Capolavori da tutto il mondo per la mostra che non puoi perdere

Manca poco ormai: la mostra Tiziano e la pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia ti aspetta al Museo Santa Giulia di Brescia fino al 1 luglio. L’intento del curatore, Francesco Frangi, è stato quello di palesare l’eco della straordinaria e vivida pittura del maestro veneto sui pittori bresciani coevi: Girolamo Romanino, Moretto e Giovanni Savoldo. Come? Presentando oltre cinquanta capolavori, suddivisi in sei sezioni, provenienti dai principali musei italiani e internazionali.

Meraviglie arrivate da lontano

Le città di provenienza delle opere sono molto diversificate: dal grande e rinomato National Gallery di Washington, che concede l’Adorazione dei pastori di Savoldo, al Museo delle belle arti di Budapest con il Ritratto di gentiluomo di Alessandro Bonvicino detto il Moretto, passando per il Museo del Prado di Madrid che presta la Madonna col bambino tra Sant’Antonio da Padova e San Rocco del grande artista cadorino e il Kunsthistorisches Museum di Vienna, uno dei più antichi e ricchi musei al mondo, con il Ritratto di Gian Giacomo Bartolotti da Parma di Tiziano.

Giovan Girolamo Savoldo, c. 1535-1540
Washington, National Gallery of Art, Samuel H. Kress Collection, 1961.9.86, olio su tavola, cm 84,5×119,7

Tesori d’Italia

Accanto ai grandi musei internazionali, non mancano i tesori conservati in Italia: come il Ritratto di donna in veste di Santa Margherita del Savoldo , proveniente dalla Pinacoteca Capitolina di Roma, mentre la Madonna col Bambino tra San Paolo e San Giorgio di Giovanni Bellini e L’Annunciazione di Savoldo provengono dalla Galleria dell’Accademia di Venezia.  Anche il Museo Poldi Pezzoli di Milano concede un’opera: la Sacra famiglia con San Giovannino il cui autore è il Moretto.

Se la Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze è la “casa” del Ritratto di Tommaso Mosti di Tiziano, proviene invece dalla Chiesa di San Giorgio di Capriolo la Resurrezione del Romanino , mentre è partita da Bergamo, Accademia Carrara, la meravigliosa Madonna col Bambino di Tiziano.

Tiziano Vecellio, c.1509
Bergamo, Accademia Carrara, olio su tavola, cm 38,8×43,8

Hanno fatto meno strada le incredibili opere conservate a Brescia: alcune visitabili nella loro collocazione originaria, come il Polittico Averoldi sito nella Chiesa dei Santi Nazaro e Celso. Il visitatore è infatti invitato a spostarsi all’interno della città,  approfittando del biglietto cumulativo che permette la visita anche al Museo Diocesano e alla Pinacoteca Tosio Martinengo , tornata nella sua sede storica di Piazza Moretto dopo un lungo restauro.

Tanti chilometri e tante sinergie per una mostra che vuole esaltare il dialogo tra il Maestro del Colore e la forte identità e autonomia dei coevi pittori bresciani, in un percorso itinerante nella città di Brescia e dei suoi suggestivi Musei. Perdersela sarebbe davvero un peccato.

2018-06-11T13:18:07+00:00
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