A proposito di Tiziano… sei conversazioni immaginarie per scoprire un grande artista

La mostra evento che ti aspetta fino al 1° luglio al Museo Santa Giulia si presenta come un dialogo tra le opere del grande Tiziano e quelle dei maestri della pittura rinascimentale e manieristica del 500’ a Brescia.

Facendoci ispirare dall’approccio dialogico, abbiamo immaginato cosa ci risponderebbero sei grandi artisti se gli chiedessimo di raccontarci Tiziano.

citazioni su Tiziano

I grandi del passato ci parlano di Tiziano

In questo dialogo pittorico facciamoci trasportare, attraverso le parole di alcuni grandi uomini del passato, verso quello che ha rappresentato e rappresenta tuttora Tiziano.

Partiamo da Johann Wolfgang von Goethe, che nel suo Viaggio in Italia, così parla del pittore:

“Più incantato ancora rimasi di fronte a un quadro di Tiziano. Esso supera in splendore quanti ne ho finora veduti. Se ciò dipenda dalla mia più affinata sensibilità, o se davvero esso sia il più bello, non saprei dire di certo… Non ci chiediamo come o perché, solo constatiamo il fatto che ammiriamo l’eccellenza dell’arte.”

Proseguiamo la nostra “chiacchierata” con Eugène Delacroix, che ci dà la sua visione dell’artista:

“Le qualità del pittore sono portate in lui al punto più alto: ciò che fa è fatto: gli occhi guardano e sono animati dal fuoco della vita. La vita e la ragione sono ovunque.”

‘Parlando’ con lo scrittore Théophile Gautier, ecco cosa scopriamo rispetto alla figura del maestro pittorico del ‘500:

“A nostro avviso Tiziano è il solo artista completamente “sano” che sia esistito dopo l’antichità. Egli possiede la serenità possente e forte di Fidia; in lui, nulla di morboso, nulla di tormentato, nulla d’inquieto: la malattia moderna non l’ha sfiorato. È bello, robusto e sereno come un artista pagano dei tempi migliori.”

Tiziano Vecellio, c.1515-1520 Ritratto di Gian Giacomo Bartolotti da Parma
Vienna, Kunsthistorisches Museum

Per  lo storico dell’arte Max Dvořák invece le opere di Tiziano sono paragonabili a musica, e così ce lo descrive:

“Tra gli ultimi lavori di Tiziano troviamo quadri che non intendono essere altro che sinfonie cromatiche, e sarebbe puerile il volerli misurare col metro dei disegni naturalistici o accademici. Il colore, nel quale le ricchezze di una tavolozza inesauribile si uniscono in un effetto pressoché monocromo, vibra come una creatura viva, all’unisono con la sensibilità dello spettatore.”

Se chiedessimo ancora a Marco Boschini, pittore e scrittore italiano del ‘600, il suo pensiero sull’artista, questa sarebbe la sua risposta:

“Tiziano veramente è stato il più eccellente di quanti hanno dipinto: poiché i suoi pennelli sempre partorivano espressioni di vita.”

Erwin Panofsky, storico dell’arte, ci darebbe invece un’analisi quasi psicologia del pittore e uomo Tiziano:

“Nessun altro grande artista si appropriò di tanto facendo così poche concessioni; nessun altro grande artista fu tanto flessibile pur restando completamente sé stesso.”

Tiziano secondo… Tiziano

Per finire, dopo tante definizioni, lasciamo che il pittore stesso prenda la parola, ricordando il suo motto:

“Natura potentior Ars”

L’arte è più potente della natura, dunque. La dimostrazione ti aspetta al Museo Santa Giulia fino al 1° luglio.

 

2018-06-07T19:13:23+00:00
error: