Quattro itinerari da visitare insieme alla Mostra di Tiziano a Brescia (e non solo)

L’arte è sempre un ottimo incentivo per muoversi alla scoperte delle bellezze delle nostre città e del nostro Paese. Se ti stai organizzando per visitare al Museo Santa Giulia di Brescia la mostra Tiziano e la pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia, continua a leggere: ci sono quattro itinerari in città e nei dintorni che non puoi proprio perdere.

Un’occasione unica

L’opportunità è davvero preziosa, l’obiettivo ambizioso:  la possibilità di visitare – in coincidenza con la mostra – chiese e collezioni della città e del territorio, consentirà infatti di approfondire la conoscenza dei grandi maestri bresciani – Moretto, Romanino e Savoldo – e di tutti gli artisti che contribuirono a definire la fisionomia del Cinquecento bresciano e della sua scuola, nota e apprezzata in tutto il mondo.

Gli edifici coinvolti saranno contrassegnati da totem esplicativi e i percorsi saranno arricchiti attraverso l’offerta di visite guidate e laboratori didattici: perderseli sarebbe un vero peccato!

I percorsi in città

Ma andiamo con ordine, iniziando dai due percorsi cittadini, che si snodano nello splendido centro storico di  Brescia. Il primo – più breve –  ha come punto di partenza la Collegiata dei Santi Nazaro e Celso dov’è custodito il meraviglioso Polittico Averoldi di Tiziano, assieme ad altre opere di Moretto. La seconda tappa è costituita dal Museo Diocesano dove sono custodite preziose opere di Moretto e Romanino, Infine, avvicinandosi alla Pinacoteca Tosio Martinengo, il Santuario di sant’Angela Merici, che custodisce opere di artisti veneziani di secondo Cinquecento, tra cui Bassano e Jacopo Tintoretto.

Il secondo percorso prevede invece una visita più articolata alle opere del centro cittadino. Partendo dalla Pinacoteca Tosio Martinengo, si prosegue per il Santuario di Sant’Angela Merici e poi per San Nazaro, si giunge poi a San Francesco, dove è custodita la pala di Romanino raffigurante la Madonna con il Bambino e santi,  per proseguire poi per San Giovanni Evangelista, tempio del Rinascimento bresciano.

Dopo la tappa al Museo Diocesano, è prevista la visita al Duomo Nuovo, ricchissimo di straordinarie testimonianze artistiche, che prosegue con la chiesa di San Clemente, tempio dell’arte di Moretto. L’ultima tappa è in Santa Maria in Calchera, dove Moretto lascia uno dei suoi capolavori assoluti: la Cena in casa del fariseo.

I percorsi sul territorio

Il terzo percorso si snoda invece tra Sebino e Valle Camonica: partendo dalla chiesa di Santa Maria della Neve di Pisogne, prosegue a Lovere, nella chiesa di Santa Maria in Valvendra, nella pinacoteca dell’Accademia Tadini (dove sono custoditi un nucleo di dipinti veneti di secondo Quattrocento), e a Borno, nella chiesa di Santa Maria Annunciata,  dove riprende l’itinerario romaniniano. L’itinerario si conclude a Breno, sempre sulle tracce di Romanino, che nella chiesa di Sant’Antonio lascia un ciclo di affreschi con Storie dell’Antico Testamento. Ancora a Romanino è dedicata l’ultima tappa presso il CaMus di Breno, che conserva la suggestiva tela raffigurante il Crocifisso e la Maddalena, dalla rara forza espressiva.

Il quarto e ultimo percorso è dedicato infine alle Terre della Bassa, che ci porta a Montichiari e ad Asola. Nel Duomo di Montichiari si conserva l’Ultima Cena di Romanino;  presso il Museo Lechi, inoltre, si può ammirare il Ritratto di giovane, anch’esso di Moretto, esempio caratteristico della ritrattistica raffinata e solenne del maestro bresciano. Ad Asola, nella Cattedrale, si possono invece ammirare le tele di Moretto, purtroppo molto ammalorate, con figure di santi e il monumentale complesso dell’organo e del pulpito, dipinti da Romanino con figure di profeti, sibille e apostoli. Straordinaria nella concezione e nell’esecuzione è anche la decorazione lignea, realizzata dal bresciano Clemente Zamara.

Insomma, un poker di itinerari da non perdere, per riscoprire e ammirare un momento artistico di enorme importanza, e comprendere appieno il fermento e lo sviluppo di culturale che hanno visto protagonisti Brescia, Tiziano, e gli artisti suoi coevi. Scarica gli itinerari completi e… buona scoperta!

2018-05-11T11:06:23+00:00
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